La sintesi spontanea

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What is the relationship between a group of Eskimos and an egg? What needs push mankind to conserve a special memory? What is the difference between an image and the design of an image? How can you choose without judging? Through a few simple questions, accumulated by analyzing the history of art transversally, it is possible to get closer to the poetic mystery preserved in every artistic project.

 La sintesi spontanea. Complessità e vitalità dell’immagine d’arte by Giovanni Ferrario starts from this assumption. Originally conceived as a school textbook to recount the changing and mysterious nature of the artistic image, the relationship between image and reality, the idea of art as a useful means to continue to seek out new possibilities and experience the world with greater intensity.

 “Art is generally imagined as something indefinite and often unrelated to reality. However, it is forgotten that every civilization, attributing multiple meanings to this particular quality that permeates an experience, has always tried to use it to observe, represent, criticize and preserve what humanity has achieved in community”: these words open Ferrario’s reflections on art images, thought of as one of the forms through which the stories of the human experience are made tangible and durable. Images that have accompanied humans over the centuries, changing as dynamic organisms, changing shape and constantly suggesting the authenticity of our intimate nature.

The photographs and images of the works exemplify and enrich the ideas contained in the text, structured in three parts composed of short chapters that develop the various aspects of the theme. The book is enriched by the glosses of Guido Boffi.

Che relazione c’è tra un gruppo di eschimesi e un uovo? Quali bisogni spingono l’uomo a conservare un ricordo speciale? Che differenza c’è tra un’immagine e il progetto di un’immagine? Come si può scegliere senza giudicare? Attraverso alcune domande semplici, accumulate analizzando trasversalmente la storia dell’arte, è possibile accostarsi al mistero poetico custodito in ogni progetto artistico.

Da questo presupposto parte La sintesi spontanea. Complessità e vitalità dell’immagine d’arte di Giovanni Ferrario, pensato come testo scolastico per raccontare la natura mutevole e misteriosa dell’immagine artistica, il rapporto tra immagine e realtà, l’idea di arte come un utile mezzo per continuare a cercare nuove possibilità e vivere con maggior intensità il mondo.

“L’arte viene in genere immaginata come qualcosa di indefinito e spesso slegato dalla realtà. Tuttavia si dimentica che ogni civiltà, attribuendo molteplici significati a questa particolare qualità che permea un’esperienza, ha sempre tentato di utilizzarla per osservare, rappresentare, criticare e conservare ciò che l’uomo ha realizzato in comunità”: con queste parole si aprono le riflessioni di Ferrario sulle immagini d’arte, pensate come una delle forme attraverso cui i racconti dell’esperienza umana si rendono tangibili e durevoli. Immagini che hanno accompagnato l’uomo lungo il corso dei secoli, modificandosi come organismi dinamici, mutando forma e suggerendo costantemente l’autenticità della natura intima dell’uomo.

Le fotografie e le immagini di opere esemplificano e arricchiscono gli spunti contenuti nel testo, strutturato in tre parti composte da brevi capitoli che sviluppano i vari aspetti del tema. Arricchiscono il volume le glosse di Guido Boffi.